Sentenza italiana in Serbia: come si fa riconoscere

Una sentenza italiana, un decreto ingiuntivo o una sentenza di divorzio in Serbia non valgono da soli: producono effetti dopo che un tribunale serbo li ha riconosciuti. Con l’Italia la reciprocità si presume, quindi di solito il problema non è il principio ma i documenti e la notifica.

Reciprocità con l’Italia
presunta
Ricorso contro la decisione
15 giorni
Si fa per procura
sì
Mano che firma un modulo con una penna stilografica
Copia, definitività, notifica: con questi tre documenti in ordine il riconoscimento è un passaggio, non un ostacolo. Foto: Leon Seibert, Unsplash

Cosa serve

  • Copia autentica della sentenza o del decreto, con apostille.
  • Certificazione che la decisione è definitiva (passata in giudicato).
  • Per eseguirla in Serbia, anche la certificazione di esecutività.
  • Traduzione giurata in serbo, fatta in Serbia.
  • Procura all’avvocato: non serve venire.

Quando il tribunale serbo rifiuta

  • Se il convenuto non ha potuto partecipare al procedimento, soprattutto se l’atto introduttivo non gli è stato notificato personalmente (art. 88). Per i decreti ingiuntivi è il punto da guardare per primo.
  • Se la materia è di competenza esclusiva dei giudici serbi, per esempio i diritti reali sugli immobili in Serbia (art. 89).
  • Se la decisione è contraria all’ordine pubblico serbo (art. 91).

Il tribunale serbo non riesamina il merito: controlla solo queste condizioni. Contro la decisione c’è ricorso entro 15 giorni.

I casi più frequenti

  • Crediti commerciali: se avete solo fatture, spesso è più rapido chiedere l’esecuzione direttamente in Serbia. Vedete decreto ingiuntivo e Serbia.
  • Divorzio: un cittadino serbo divorziato in Italia deve far riconoscere la sentenza perché risulti nei registri serbi.
  • Successioni: per gli immobili in Serbia decide comunque il giudice serbo. Vedete successione e immobili.

Come lavoriamo

  1. Ci scrivete, anche in italiano. Su WhatsApp, Viber o per email, con due righe sul caso. Scriveteci in italiano: rispondiamo per iscritto in italiano. La prima risposta scritta non costa nulla.
  2. Se serve guardare le carte, analisi scritta a 120 €. Leggiamo i documenti e vi mandiamo per iscritto cosa si può fare, con tempi e rischi. Se poi ci affidate la pratica, i 120 € vengono scalati dal compenso.
  3. Preventivo e contratto prima di qualsiasi pagamento. Per il riconoscimento scriviamo un preventivo fisso dopo aver visto la decisione e la prova della notifica. Firmiamo un contratto d’incarico e vi mandiamo la fattura: si paga solo dopo, e solo con bonifico bancario.
  4. Tutto per iscritto. Non facciamo telefonate né videochiamate: ogni passaggio, ogni documento e ogni aggiornamento vi arriva per iscritto, così resta traccia.

I messaggi li legge il nostro avvocato, 14 anni di pratica a Belgrado. Non promettiamo risultati: vi diciamo per iscritto cosa è realistico nel vostro caso.

Informazioni generali, non consulenza legale o fiscale sul vostro caso. Testo verificato sulle fonti indicate il 5 novembre 2026.

Fonti

Domande frequenti

Il giudice serbo riesamina la causa?

No. Controlla solo le condizioni di legge: definitività, notifica, competenza, ordine pubblico.

Devo venire in Serbia?

No, si fa con una procura all’avvocato.

Un decreto ingiuntivo italiano si può riconoscere?

Se è definitivo e il ricorso e il decreto sono stati notificati regolarmente al debitore, la legge non lo esclude. Guardiamo prima la notifica.

Raccontaci cosa hai in mente

Bastano poche righe. I messaggi li legge il nostro avvocato, e la prima risposta per iscritto è gratuita.

  1. Invii il modulo. Si apre WhatsApp con il messaggio già scritto. Il sito non salva nulla.
  2. Rispondiamo, di solito in giornata. Se manca qualcosa chiediamo cittadinanza, dove vivi e paghi le tasse oggi, di cosa si occupa l'attività e quando vuoi partire.
  3. Ricevi un piano scritto con tariffe fisse prima di iniziare. Se una banca difficilmente dirà di sì, o se la Serbia non fa per te, te lo diciamo subito.

Belgrado, lun–ven, 9:00–18:00 CET