Chi ha diritto al rimborso (refakcija PDV)
La legge serba sull’IVA prevede il rimborso per le imprese estere che hanno pagato IVA serba su acquisti fatti in Serbia. Le condizioni devono ricorrere tutte insieme:
- l’impresa ha sede in un Paese che concede lo stesso rimborso alle imprese serbe (reciprocità);
- in Serbia non ha effettuato vendite o prestazioni soggette a IVA, salvo poche eccezioni (alcuni trasporti di merci esenti, operazioni in cui l’IVA la paga il cliente serbo);
- l’IVA è indicata in fattura e la fattura è pagata;
- l’acquisto darebbe diritto alla detrazione a un’impresa serba nella stessa situazione;
- l’IVA chiesta supera 200 euro, calcolati in dinari al cambio medio della Banca nazionale di Serbia;
- la domanda si presenta una volta l’anno, entro il 30 giugno, per gli acquisti dell’anno prima.
Serve un numero fiscale serbo (PIB). La domanda si presenta all’Amministrazione fiscale per via elettronica e i documenti devono essere in serbo. I moduli sono stati modificati nel 2026 (regolamento IVA, «Sl. glasnik RS» 71/2026): tempi e modulo aggiornati ve li confermiamo per iscritto quando c’è davvero una domanda da presentare.
L’elenco dei Paesi con reciprocità
Per le domande relative al 2025, da presentare entro il 30 giugno 2026, l’elenco riportato a gennaio 2026 comprendeva: Austria, Belgio, Bosnia ed Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Danimarca, Francia, Germania, Lussemburgo, Macedonia del Nord, Montenegro, Norvegia, Paesi Bassi, Regno Unito, Romania, Slovacchia, Slovenia, Svezia, Svizzera, Ungheria e, solo per trasporti, fiere e simili, la Turchia.
L’Italia non c’è. In pratica, oggi una società italiana senza registrazione IVA in Serbia non può chiedere il rimborso dell’IVA serba pagata su hotel, fiere o carburante. L’elenco ufficiale lo pubblica l’Amministrazione fiscale serba e può cambiare: lo ricontrolliamo prima di ogni scadenza.
Cosa potete fare comunque
1. Controllare se l’IVA serba era dovuta
Per la maggior parte dei servizi tra imprese, il luogo della prestazione è il Paese del committente. Un fornitore serbo che fattura consulenza, marketing o servizi informatici alla vostra società italiana di regola non deve applicare l’IVA serba. Se l’ha applicata, si chiede una fattura corretta: è più semplice di qualsiasi rimborso.
Le eccezioni principali sono nell’art. 12, comma 6: servizi legati a un immobile in Serbia, trasporto di persone, ingressi a fiere, congressi ed eventi culturali o sportivi, ristorazione, noleggio di mezzi di trasporto a breve termine. In questi casi l’IVA serba si applica normalmente, e in pratica lo stesso vale per hotel e alloggi.
2. Se in Serbia vendete o prestate servizi
Un’impresa estera che effettua in Serbia operazioni soggette a IVA deve nominare un rappresentante fiscale (poreski punomoćnik) e registrarsi ai fini IVA, qualunque sia il fatturato (art. 10a). Non serve se vende o presta servizi solo a soggetti IVA serbi, perché in quel caso l’imposta la versa il cliente. Una volta registrata, detrae l’IVA sugli acquisti nella dichiarazione periodica, come un’impresa serba. Ha senso quando l’attività in Serbia è continua, non per una fiera all’anno.
3. Se esportate merce in Serbia
L’IVA all’importazione la paga chi importa, e la detrae solo chi è registrato ai fini IVA in Serbia (art. 28). Se vendete con resa «reso sdoganato» (DDP) e risultate voi l’importatore senza essere registrati, quell’IVA rischia di restare un costo. Spesso la soluzione sta nel contratto e nella resa, da concordare con il vostro spedizioniere e con il commercialista.
4. Se avete già una società serba
Una d.o.o. serba registrata ai fini IVA detrae l’IVA sui propri acquisti. Gli acquisti fatti in Serbia per l’attività serba conviene farli fatturare a lei, non alla casa madre italiana.
Cosa non si rimborsa in nessun caso
- IVA su fatture non pagate o senza IVA indicata.
- IVA su acquisti che non darebbero diritto alla detrazione nemmeno a un’impresa serba.
- IVA sul trasporto di persone tassato singolarmente alla frontiera.
- IVA su operazioni in cui l’imposta la doveva pagare il cliente serbo.
- IVA chiesta dopo il 30 giugno dell’anno successivo.
Come lavoriamo
- Ci scrivete, anche in italiano. Su WhatsApp, Viber o per email: bastano due righe sul caso. Vi rispondiamo per iscritto, in italiano, e la prima risposta non costa nulla.
- Se serve guardare le carte, analisi scritta a 120 €. Leggiamo i documenti e vi mandiamo per iscritto cosa si può fare, con tempi e rischi. Se poi ci affidate la pratica, i 120 € vengono scalati dal compenso.
- Preventivo e contratto prima di qualsiasi pagamento. Per questi servizi non c’è un prezzo fisso: vi scriviamo un preventivo dopo aver visto le fatture e cosa fa la vostra società in Serbia. Firmiamo un contratto d’incarico e vi mandiamo la fattura: si paga solo dopo, e solo con bonifico bancario.
- Tutto per iscritto. Non facciamo telefonate né videochiamate: ogni passaggio, ogni documento e ogni aggiornamento vi arriva per iscritto, così resta traccia.
I messaggi li legge il nostro avvocato, che esercita a Belgrado da 14 anni. Non promettiamo risultati: vi diciamo per iscritto cosa è realistico nel vostro caso.
Informazioni generali, non consulenza legale o fiscale sul vostro caso. Testo verificato sulle fonti indicate il 3 novembre 2026. La parte fiscale italiana resta del vostro commercialista, con cui ci scambiamo volentieri i documenti.
Fonti
- Zakon o porezu na dodatu vrednost (legge serba sull’IVA), testo consolidato fino a «Sl. glasnik RS» 80/2026: rappresentante fiscale (art. 10a), luogo delle prestazioni di servizi (art. 12, commi 4 e 6), detrazione dell’IVA all’importazione (art. 28), refakcija agli stranieri
- Ministero delle finanze serbo, parere n. 430-00-72/2019-04 del 28 febbraio 2019: senza reciprocità niente refakcija (caso di una società spagnola)
- Forvis Mazars, agosto 2026: regolamento IVA modificato («Sl. glasnik RS» 71/2026), nuovi moduli per refakcija e refundacija
- Pravilnik o postupku ostvarivanja prava na povraćaj PDV i o načinu i postupku refakcije i refundacije PDV (regolamento del Ministero delle finanze)
- KPMG Srbija, «Refakcija PDV-a za 2025. godinu stranim obveznicima», gennaio 2026: termine, importo minimo, elenco dei Paesi
- Biznis.rs, «Kada stranci u Srbiji mogu dobiti povraćaj PDV-a»: procedura elettronica e documenti