Un conto in Serbia, per te o per la tua azienda

Ce lo chiedono soprattutto imprenditori italiani: un conto aziendale per la nuova d.o.o. serba, un conto per la srl che hanno già in Italia, oppure un conto personale fuori dall’Italia. Di solito basta una visita in filiale, e in banca veniamo con te.

Valute
EUR, USD, CHF, RSD
Visite in banca
di solito una
Chi decide
la banca
Carta di pagamento e computer portatile su una scrivania
Carta e home banking: così la maggior parte dei clienti usa il conto serbo ogni giorno. Foto: rupixen, Unsplash

Quattro casi, quattro conti

  • Conto aziendale per la tua d.o.o. serba. Appena la società è iscritta serve un conto in dinari per imposte e pagamenti locali, e di solito un conto in euro per lavorare con l’Italia. Prepariamo la pratica subito dopo l’iscrizione, così puoi fatturare presto.
  • Conto per non residenti per la tua società italiana. Una srl o una spa italiana può aprire un conto in una banca serba, con IBAN serbo, accanto alle banche che ha già. La banca esamina visura, statuto, soci e attività.
  • Conto personale da non residente. Serve un passaporto valido e una spiegazione semplice di come userai il conto. Carta di debito e home banking sono compresi.
  • Conto personale da residente. Con il permesso di soggiorno serbo diventi cliente residente e hai accesso a tutti i prodotti della banca.

Il «beli karton»: senza, il conto non si apre

Le banche serbe chiedono il «beli karton», la registrazione del tuo indirizzo in Serbia presso la polizia. Vale per il conto personale e per quello aziendale, per l’amministratore che va in banca. Se in Serbia non vivi ancora, il beli karton è compreso nel nostro ufficio virtuale a Belgrado: 480 € il primo anno, insieme alla sede legale della società.

Cosa chiede la banca

  • Passaporto valido
  • Per la società italiana: visura camerale, atto costitutivo e statuto, elenco di amministratori e titolari effettivi, con apostille e traduzione giurata in serbo
  • Una descrizione chiara dell’attività: clienti, fornitori, volumi previsti
  • Origine dei fondi e, se serve, del patrimonio
  • Il beli karton

Come lavoriamo

  1. Prima una verifica. Guardiamo struttura e attività e ti diciamo onestamente quali banche sono realistiche per te.
  2. La pratica. Raccogliamo, traduciamo e mettiamo in ordine i documenti, e scriviamo un profilo dell’attività che l’ufficio compliance della banca possa seguire.
  3. L’appuntamento. Lo prenotiamo noi e veniamo con te. Di solito basta una visita del rappresentante legale.
  4. L’attivazione. Home banking, carte, primi bonifici internazionali, prima che riparti.

Ogni banca fa i propri controlli antiriciclaggio e decide da sola. Se vediamo un problema te lo diciamo prima, invece di farti pagare una domanda che probabilmente verrà respinta. Se una banca rifiuta, la domanda a un’altra banca non costa nulla in più.

Se resti residente fiscale in Italia

Un conto all’estero è del tutto legale, ma il fisco italiano vuole saperlo. Chi resta residente in Italia indica i conti esteri nel quadro RW della dichiarazione dei redditi e paga l’IVAFE, l’imposta sui conti e sulle attività finanziarie all’estero. Se invece ti trasferisci davvero in Serbia le regole cambiano: ne parliamo nella prima risposta e, se serve, con il tuo commercialista.

Informazioni generali, non consulenza fiscale o legale per il tuo caso specifico. Sull’apertura del conto decide sempre la banca. Aggiornato a ottobre 2026.

Domande frequenti

Un italiano può aprire un conto in Serbia senza vivere qui?

Sì. Le banche serbe aprono conti per non residenti con un passaporto valido. Chiedono anche il beli karton, cioè un indirizzo registrato in Serbia: se non vivi qui è compreso nel nostro ufficio virtuale.

Devo venire in Serbia?

Di solito una volta, per l’identificazione in filiale. Prenotiamo l’appuntamento, prepariamo tutto prima e veniamo con te.

La mia srl italiana può avere un conto in Serbia?

Sì, come cliente non residente. La banca esamina documenti, soci e attività. Spesso una d.o.o. serba ottiene il conto più facilmente, perché la banca vede la società nel registro locale.

In quali valute?

Euro, dollari, franchi svizzeri e dinari, con carta di debito e home banking.

Devo dichiarare il conto in Italia?

Se resti residente fiscale in Italia, sì: quadro RW e IVAFE. Se trasferisci davvero la residenza in Serbia le regole cambiano, e ne parliamo prima.

E se la banca rifiuta?

Decide sempre la banca. Una pratica completa e coerente è quello che fa aprire i conti. Se una banca rifiuta, la domanda a un’altra la presentiamo senza costi in più.

Raccontaci cosa hai in mente

Bastano poche righe. I messaggi li legge il nostro avvocato, e la prima risposta per iscritto è gratuita.

  1. Invii il modulo. Si apre WhatsApp con il messaggio già scritto. Il sito non salva nulla.
  2. Rispondiamo, di solito in giornata. Se manca qualcosa chiediamo cittadinanza, dove vivi e paghi le tasse oggi, di cosa si occupa l'attività e quando vuoi partire.
  3. Ricevi un piano scritto con tariffe fisse prima di iniziare. Se una banca difficilmente dirà di sì, o se la Serbia non fa per te, te lo diciamo subito.

Belgrado, lun–ven, 9:00–18:00 CET