Siamo uno studio legale, non un’agenzia di trasferimenti. Questo cambia quello che possiamo offrire, ed è il motivo di questa pagina. Se cercavi una delle cose qui sotto, non siamo l’indirizzo giusto, e preferiamo dirtelo adesso piuttosto che dopo un pagamento.
1. Non ti promettiamo di uscire dal fisco italiano con una società serba
Una d.o.o. serba da sola non sposta la tua residenza fiscale. Se continui a vivere in Italia, con la famiglia e gli affari lì, per il fisco italiano resti residente in Italia. E una società estera gestita di fatto dall’Italia rischia di essere considerata italiana (esterovestizione). Te lo diciamo nella prima risposta, anche quando significa perdere l’incarico.
2. Non costruiamo trasferimenti solo sulla carta
Iscrizione all’AIRE e permesso serbo non bastano se poi l’anno lo passi a Milano. Se ti trasferisci davvero, ti seguiamo passo per passo sul lato serbo. Il lato italiano lo guardi con il tuo commercialista, e con lui lavoriamo volentieri.
3. Non acceleriamo le pratiche con conoscenze o soldi
Nessun pagamento a funzionari, nessun «amico allo sportello», nessun salto della fila. Ogni domanda segue la strada normale e richiede il tempo normale. Se qualcuno ti promette tempi più brevi pagando a parte, il rischio resta a te, non a lui.
4. Non garantiamo il risultato
Sul soggiorno decide la polizia, sul conto la banca, sull’iscrizione della società il registro delle imprese (APR). Noi prepariamo una pratica pulita e ti diciamo onestamente come la vediamo. Non promettiamo approvazioni e non diamo date che non dipendono da noi. Quello che garantiamo davvero è scritto nelle nostre condizioni.
5. Non otteniamo il permesso di soggiorno senza di te
La società si costituisce per procura: firmi da un notaio in Italia e non devi viaggiare. Il permesso di soggiorno invece richiede che tu sia in Serbia: la domanda, la foto e le impronte si fanno di persona. Chi vende «il permesso senza mai venire» ti vende un problema da risolvere più avanti.
6. Non apriamo società vuote solo per il permesso
Una società che esiste solo sulla carta è un rischio per il permesso, per il conto e per il rinnovo. La società deve lavorare: contabilità, conto, contratti veri. Se la tua attività è reale, la impostiamo bene. Se non lo è ancora, te lo diciamo.
7. Non inventiamo contratti d’affitto o indirizzi
L’indirizzo dove sei registrato in polizia deve corrispondere a dove vivi. Non scriviamo contratti d’affitto di comodo e non ti registriamo dove non abiti. La sede legale della società è un’altra cosa, e quando te la proponiamo spieghiamo la differenza.
8. Non cerchiamo lavoro per conto dei clienti e non facciamo permessi tramite un datore di lavoro
Non siamo un’agenzia per il lavoro e non mettiamo nessuno in busta paga solo per ottenere un permesso. Le nostre strade sono per chi ha un’attività propria o un altro motivo reale per vivere in Serbia.
9. Non scriviamo lettere d’invito per persone che non conosciamo
Un invito o una garanzia portano il nostro nome. Li scriviamo solo per un cliente di cui abbiamo esaminato il caso.
10. Non retrodatiamo e non modifichiamo documenti
Niente contratti, verbali o registrazioni con date passate, niente apostille o certificati «sistemati». Se un documento ha un problema, troviamo il modo legale per correggerlo, anche se ci vuole di più.
11. Non aiutiamo a nascondere redditi
Sulla residenza fiscale ricevi una risposta onesta, compresa la parte scomoda. La Serbia scambia informazioni fiscali su richiesta, e il reddito si dichiara dove sei residente. Non costruiamo strutture che servono a nascondere redditi e non lavoriamo su nulla che serva ad aggirare sanzioni o controlli bancari.
12. Non mandiamo in banca pratiche che non stanno in piedi
La banca chiederà chi è il titolare, cosa fa la società e da dove vengono i soldi. Se le risposte non sono chiare, non mandiamo la pratica sperando che passi. Prima sistemiamo la spiegazione, perché un rifiuto resta agli atti.
13. Niente telefonate né videochiamate
Tutto per iscritto, su WhatsApp o via email. Tu hai traccia di quello che ti abbiamo detto, noi di quello che ci hai raccontato. Sul momento è più lento di una telefonata, sull’intera pratica è più sicuro.
14. Non iniziamo prima del contratto e del pagamento
L’ordine è sempre lo stesso: contratto d’incarico scritto e fattura, poi pagamento, poi lavoro. Si paga solo con bonifico bancario, mai su un conto personale, mai in contanti o in criptovalute. Se qualcuno ti chiede altro a nome nostro, non pagare e scrivici.
Cosa significa per te
Se il tuo caso è semplice, questo elenco non ti costa niente. Se non lo è, lo senti da noi nella prima risposta scritta, non dopo settimane e una fattura. Si comincia con un passo scritto, e capisci se facciamo al caso tuo.
Informazioni generali al 3 novembre 2026. Descrivono come lavora il nostro studio e non sono un parere sul tuo caso.