Perché le aziende italiane scelgono la Serbia
- Accordo con l’UE. L’Accordo di stabilizzazione e associazione permette lo scambio di prodotti industriali con l’Unione senza dazi, se rispettano le regole d’origine.
- Costi. Imposta sugli utili del 15%, imposta sugli stipendi in generale del 10% più i contributi, costi del personale e degli affitti più bassi che in Italia.
- Vicinanza. Voli diretti da Milano e Roma, camion in Italia in un giorno o due, stesso fuso orario.
- Persone. Tecnici, ingegneri e informatici, molti dei quali parlano inglese e spesso italiano.
Cosa seguiamo noi
- La struttura giusta. Società serba controllata dalla casa madre o filiale: la scelta cambia responsabilità, fisco e banca. Te la spieghiamo per iscritto prima.
- La società serba. Costituzione per procura, senza viaggio, con firma dal notaio in Italia e apostille.
- I contratti con la casa madre. Produzione per conto terzi, servizi o licenza: prezzi di trasferimento documentati, per non avere problemi né in Italia né in Serbia.
- Conto e pagamenti. Prepariamo la pratica per la banca e veniamo in filiale con il legale rappresentante.
- Personale. Contratti di lavoro serbi, distacco di personale italiano, permessi per chi viene dall’Italia.
- Incentivi. Lo Stato serbo prevede incentivi per investimenti e nuovi posti di lavoro. Verifichiamo se il tuo progetto ha i requisiti prima di contarci.
Come si parte
Ci scrivi in due righe cosa vuoi spostare in Serbia, quante persone e in che tempi. Ti rispondiamo per iscritto con la struttura consigliata, i passaggi e un preventivo fisso. Tutto per iscritto, pagamento solo con bonifico su fattura.
Informazioni generali, non consulenza fiscale o legale per il tuo caso specifico. Prezzi di trasferimento e stabile organizzazione vanno valutati anche con il tuo commercialista in Italia, con cui lavoriamo volentieri. Aggiornato a novembre 2026.